Il mandato d’arresto della Corte penale internazionale nei confronti di Gheddafi e dei suoi collaboratori: un passo in avanti nella lotta all’impunità?

IMG_20140729_121741
Le pene comminabili dalla Corte penale internazionale
08/03/2010
Patrimonio Culturale Sommerso 02
Patrimonio culturale sommerso: tutela dei beni archeologici e limiti alla cooperazione internazionale
30/11/2011
Mostra tutto

Il mandato d’arresto della Corte penale internazionale nei confronti di Gheddafi e dei suoi collaboratori: un passo in avanti nella lotta all’impunità?

Il mandato d’arresto della Corte penale internazionale nei confronti di Gheddafi

Pubblicato in:

Federalismi.it, n. 18/2011, del 21 settembre 2011
pp. 1-16
a cura di Alessandra Lanciotti e Antonio Panetta

Sommario:

Nel giugno 2011 la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di cattura nei confronti del Capo di Stato della Libia, accusato di crimini contro l’umanità di omicidio e persecuzione.

L’articolo analizza il rapporto tra gli obblighi di cooperazione che gravano sugli Stati parti dello Statuto di Roma nella cattura e consegna alla Corte delle persone ricercate e la norma del diritto internazionale generale che riconosce l’immunità dalla giurisdizione agli organi di vertice degli Stati.

Conclude che quest’ultima norma, ancorché obbligatoria e di portata generale, tuttavia non può prevalere in presenza di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU resa ai sensi del cap. VII della Carta.

scarica PDF